| postazioni
della 1° guerra mondiale (Europe - Italy - Trentino Alto Adige) |
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| Sulle
Dolomiti si incontrano spesso i segni delle sofferenze dovute alla
guerra. Soprattutto della 1° guerra mondiale, che proprio in
questi
territori ha conosciuto forse i combattimenti più duri. Una
guerra combattuta in trincea, sotto il sole dell'estate o alle
temperature polari che si registrano in quota durante l'inverno. Una
guerra che ha lasciato morti in ogni paese di queste meravigliose
vallate, morti che non sono stati dimenticati, i cui nomi sono ben
segnati sui monumenti che i paesi hanno dedicato ai loro caduti. Morti
che hanno pari dignità a distanza di tanti anni, non si
trovano
solo gli ossari degli italiani, ma di tutti quelli che hanno dovuto
combattere in questi territori. Così, mentre si cammina per sentieri da sogno, rapiti dalla bellezza dei paesaggi, ci si imbatte nei resti delle postazioni, nelle trincee, nelle grotte scavate nella roccia delle dolomiti per nascondersi e ripararsi dai nemici, per colpirli rimanendo al coperto... mentre si è in quelle grotte, tra i chiodi usati 100 anni fa per costruire dei ripari in legno, si respira ancora la sofferenza di quegli anni... e ogni tanto arriva il vento a soffiare deciso, fischiando... come i proiettili...! Le fotografie sono state scattate in gran parte presso i baraccamenti di Passo Selle (sopra Passo San Pellegrino). Altre foto sono state scattate sulla Marmolada (dove si trovava la "città dei ghiacci", una serie di gallerie scavate dai soldati sotto il ghiacciaio) ed infine ci sono alcuni scatti fatti presso l'ossario che si trova al Passo Pordoi. Per le foto delle grotte ho usato spesso un leggero colpo di flash di schiarita per rendere leggibili alcuni dettagli interni alle grotte. |